La Nostra Missione: sostenere le imprese nella competizione sul mercato, agendo sulla crescita personale e professionale degli addetti, sulla cultura d'impresa ed attraverso la introduzione di strumenti di gestione adeguati alle esigenze specifiche del cliente.
La conoscenza che consideriamo tale è messa alla prova nell'azione. Ciò che intendiamo ora per conoscenza è informazione in azione, informazione focalizzata sui risultati.
Non possiamo mai essere davvero preparati per ciò che è completamente nuovo. Dobbiamo adattarci, ma ogni adattamento radicale comporta una crisi di autostima: ci sottoponiamo a un test, dobbiamo mettere alla prova noi stessi. Ci vuole una gran fiducia in se stessi per affrontare cambiamenti drastici senza sussulti interiori.
Il "punto di vista" è quella soluzione intrinsecamente umana al sovraccarico informativo, è un processo intuitivo che permette di ridurre la realtà a un sostanziale minimum pertinente e gestibile. In un mondo sovrabbondante di contenuti, il punto di vista diverrà la più scarseggiante delle risorse.
Molte aziende la prossima settimana chiuderanno, altre saranno a mezzo servizio o del tutto operative. Per quanto ci riguarda, ad uffici non saranno presidiati, i consulenti saranno raggiungibili ai loro cellulari.
Per chi fosse in ferie ci auguriamo che le trascorrano nel migliore dei modi, per gli altri la nostra solidarietà.
La gente in occidente parla sempre dei diritti umani, ma quando la recessione li colpisce, non esitano a ridurre la loro forza lavoro. Noi crediamo che se avete famiglia, non potete eliminarne alcuni membri solo perché i profitti sono bassi.
Venerdì 23 luglio la Modulblok ha aperto la sua sede produttiva di Amaro ai familiari dei dipendenti e altri invitati. In particolare ha dedicato ampio spazio ai bambini allestendo all'interno della fabbrica giochi e organizzando un concorso di pittura sul tema "come vedi la Modulblok. Il risultato è stato quanto meno sorprendente ...
Gli autori raccolgono un'ambiziosa sfida: coniugare l'approccio scientifico dell'organizzazione del lavoro (che mette al centro processi e procedure) con quello di Joseph Schumpeter (che mette al centro l'imprenditore.
Il vero problema di ogni governo appena insediato è controllare i dipendenti statali. Essi infatti spiegheranno perché è del tutto impossibile fare le cose in un modo diverso da quello correntemente adottato.
Non dovremo mai permetterci di dimenticare che il consumatore alla fine determina il numero dei dipendenti e i salari che le società si possono permettere.
Una rivisitazione accuratamente dimostrata dell'effetto farfalla, di come cioè piccoli cambiamenti possono provocare grandi effetti. La novità sta nella focalizzazione del punto critico, il momento nel quale si genera l'effetto esponenziale del cambiamento. Da leggere soprattutto da parte di chi ritiene ancora che i grandi cambiamenti siano attribuibili ad una sola causa e, soprattutto, che la stessa causa sia indipendente da altri fattori.
L'istruzione superiore non punta a inoculare o a far emergere la verità, ma punta piuttosto a stimolare il dubbio e spronare l'immaginazione, contestando così l'opinione prevalente.
Il comando strategico richiede un'altra dote. E' prontezza a sembrare stupido; prontezza a discutere idee non ancora mature, poiché le idee mature iniziano in quel modo; una totale onestà, prontezza ad ammettere che si ha capito male.
Il Paradiso è un poliziotto inglese, un cuoco francese, un tecnico tedesco, un amante italiano e il tutto organizzato dagli svizzeri. L'Inferno è un cuoco inglese, un tecnico francese, un poliziotto tedesco, un amante svizzero e il tutto organizzato dagli italiani.
Il romanzo è un modo di entrare nella mentalità dei nostri mercati. Se mandate un venditore in Africa o nelle Indie Occidentali, fareste meglio a fargli leggere romanzi. Gli diranno molto di più sul suo mercato di qualsiasi altra cosa. Mi piacerebbe vedere elenchi di romanzi come lettura raccomandata nei corsi manageriali.
Inaugurato ieri il nuovo punto vendita della Stroili Oro nel cuore di Udine, in piazza Matteotti. E questa è la novità; sino ad ora l'azienda di Amaro posizionava i suoi PV, oltre 300, nei centri commerciali, ma con questa nuova apertura inaugura una nuova stagione nella sua strategia distributiva: approdare nei centri storici delle città.
Situato al piano terra di un palazzo della piazza, pur rispettando la storicità del locale, l'arredamento restituisce sensazioni di freschezza e dinamicità. Senz'altro da visitare.
Con orgoglio annoveriamo tra i nostri clienti un'azienda come questa che, grande nelle dimensioni, sa muoversi con la rapidità e la fantasia della piccola struttura.
Il miglior venditore di cui io abbia sentito parlare è quello che ha venduto due macchine da mungere il latte a un fattore che possedeva una sola mucca. Poi questo venditore aiutò il finanziamento dell'affare, prendendo la mucca come un pagamento a fondo perduto per le due macchine per la mungitura del latte.
Quella parte del commercio basata sulla vanità umana è di gran lunga più stabile della parte che dipende dalla produzione industriale. Se vuoi che un'industria sia veramente stabile, di sicuro la vanità umana deve essere il miglior fondamento che chiunque possa trovare.
Sono profondamente convinto che un uomo o una donna che sale la scala gerarchica di una società, deve giustificare la propria posizione ogni singolo giorno. Essi devono essere in uno stato di perpetua ansietà, la salutare ansietà che fa respingere il compiacimento.
Molte delle convinzioni più comuni vengono smentite dalla "verità svelata dai numeri". In questo libro gli autori sfidano il modo tradizionale di pensare e ci portano a riflettere su quante valutazioni e decisioni che adottiamo sono sostanzialmente basate su false convinzioni.
Con un convegno che si terrà il 30 giugno a Palazzo Torriani, sede di Confindustria Udine, si inaugura la mostra sul plexiglas nelle sue utilizzazioni in architettura e design. Iniziativa promossa da udinédesign, la mostra sarà visitabile sino al 30 luglio.
Per scaricare il programma
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84 idee pratiche per sviluppare il talento e avere successo, questo il sottotitolo del libro di Joaquìn Lorente, pubblicitario spagnolo di fama mondiale e creatore dell'immagine di famosi brand come Camper e Allianz. Un saggio breve e ironico che non propone formule magiche ma provocazioni. Si legge in poco tempo, si rilegge saltando di capitolo in capitolo quando si vuole uscire da situazioni di impasse.
Buona lettura.
In allegato l'intervento di Vincenzo Missio al convegno del 17 giugno "Risorse Umane e qualità del lavoro: una nuova cultura per prestazioni di successo".
Giovedì 17 giugno alle ore 16,00 si terrà un convegno sul tema "Risorse Umane e qualità del lavoro: una nuova cultura per prestazioni di successo". Sviluppo di competenze e assunzione di responsabilità per rifondare la cultura organizzativa delle imprese; questo il filo conduttore dell'incontro. In allegato l'invito per partecipare.
Le società non falliscono come una volta e i paesi non vengono dichiarati insolventi. Si parla invece di ristrutturazione. Si prolungano le pene. Si pospongono le morti. Si impedisce la realizzazione di nuove strutture dinamiche, quando le altre muoiono. Penso che questo sia nocivo. Non si può abolire la morte.
Posso essere più ricco di molti, ma tuttavia credo che il vero successo sia solo essere in grado di fare un buon giorno di lavoro e poi ritornare a casa in una calda atmosfera familiare, e poi andare a dormire sapendo che non sei - e non sarai - la causa del male che può capitare ad altri.
Durante l'incontro organizzato da coworking Udine e Friulin, Roberto Siagri ha fatto riferimento alle 3F per finanziare l'impresa: Family, Friends, Fool dove la terza F sta letteralmente per "sciocchi". L'accezione corretta è naturalmente quella di "incoscienza" e, in quest'accezione, mi permetto di sostituire la F con "free mind".
La fiducia in se stessi è qualcosa che ha radici negli aspetti spiacevoli e duri della vita e non nel calore e nella sicurezza. E' una qualità intangibile, ma ha il suo proprio momento di applicabilità. Più a lungo riesci a sopravvivere e ad avere successo, meglio potrai continuare a sopravvivere e ad avere successo.
Sabato, nella sala Multiseum di Città Fiera, gli associati Friulin e i coworker di coworkingudine si sono dati appuntamento per confrontarsi sulla trasformazione di un'idea in business. Ospite d'eccezione Roberto Siagri, presidente di Eurotech.
Incalzato dalle domande dei partecipanti, Siagri ha spaziato dalle sue esperienze personali hai rapporti con il sistema finanziario e a quello della globalizzazione. Lamentando la carenza di strutture finanziarie di sostegno allo sviluppo delle imprese, ha precisato che la fase di start-up si deve reggere comunque sulla tenacia e sull'autofinanziamento dell'imprenditore.
Un incontro interessante e piacevole che rafforza la determinazione di chi accetta la sfida dell'intraprendere.
Se vuole avere successo, uno deve pensare, deve pensare sino a sentirsi male. Uno deve sviscerare il problema nella propria mente fino a che sembri non vi sia altro aspetto dello stesso, che non sia stato preso in considerazione.
Io cerco persone che oltre ad avere raggiunto buoni risultati accademici abbiano scalato montagne o siano stati capitano di una squadra all'università; persone in grado di trascinare gli altri.
E hanno (i leader) una particolare inclinazione, un desiderio di mettere ordine nel caos, o, se qualcosa è troppo ordinato, di creare caos per poter cambiare.
l dott. Tommaso Caliciuri, tecnologo alimentare iscritto all'Ordine dei Tecnologi Alimentari del Friuli Venezia Giulia, ha istituito corsi HACCP per responsabili ed addetti del settore ristorazione e commercializzazione dei prodotti alimentari ad un prezzo competitivo.
Per saperne di più ecco il link:
Manuel Cacitti, Enterprise Solutions Architect presso Eurotech, durante l’intervento, impostato non nella formula classica del convegno frontale, ma come spazio di incontro informale e bidirezionale, parlerà del mondo Open Source.
Per saperne di più ecco il link:
Indipendentemente dalla durata della riunione, le idee migliori arrivano sempre negli ultimi cinque minuti, quando le persone abbassano la guardia e io domando loro come la pensano veramente.
All'interno degli spazi di MAC 567 arredati da LAGO, si sono susseguiti una serie di interventi volti a spiegare/indagare/stimolare il mondo del coworking.
Ecco il link per leggere il reportage di Annamaria che è intervenuta a nome di Coworking Udine.
Con un'azienda che prende coscienza che esiste una "grande conversazione" di cui può, volendo, far parte. Uno scambio di informazioni che avverrà comunque, indipendentemente dalla sua partecipazione, che peraltro è ben disposta ad accettare, tra gli interlocutori, anche l'azienda (perché è così, le persone desiderano parlare con le aziende, molto più che il contrario)..
scrivere e-mail efficaci, fare in modo che le new letter non vengano cestinate prima di essere lette. Questi gli obiettivi di due work shop organizzate da Coworking Udine.
Per saperne di più ecco il link:
Nei giorni in cui la nazione dipendeva dall'agricoltura per il suo benessere, il Lord Cancelliere dovette sedersi su un sacco di lana per ricordarsi da dove veniva la ricchezza. Vorrei suggerire di togliere quel sacco ora e di farlo sedere su una casa di attrezzi.
Perché la gente sia felice nel proprio lavoro, sono necessarie tre cose: devono essere adatti per tale lavoro, non devono farne troppo e devono trarne soddisfazione.
Mercoledì 31 marzo a Città Fiera, l'inaugurazione del Centro Documentazione Territoriale Imprese, uno spazio che raccoglie la documentazione delle imprese a contenuto di design. Il materiale costituito principalmente da cataloghi è a disposizione del pubblico. Per chi volesse consultare il materiale più prezioso, nello spazio del coworkingudine potrà trovare il materiale più prezioso delle aziende.
Do questo consiglio a qualsiasi giovane che desidera essere una persona di successo. Lo avverto che, se vuole fare soldi, non deve mai pensare al denaro. Se pensi sempre in termini di contanti, non potrai assumere inecessari rischi calcolati.
Un'azienda è costituita da molte cose, la minore delle quali è il bilancio. E' una cosa viva, fluida e sempre mutevole, qualche volta raggiunge grandi vette, altre volte cade in briciole. L'anima di un affare è una curiosa alchimia di necessità, desideri, ingordigia e gratificazioni mescolati con sacrifici e contributi personali molto al di là delle ricompense materiali.
Inizia con persone affidabili, stabilisci le regole, parla con i tuoi dipendenti, motivali e ricompensali. Se farai realmente tutte queste cose, non puoi perdere.
Gli affari, più che qualsiasi altra occupazione, sono una continua trattativa con il futuro: è un continuo calcolo, un esercizio istintivo di preveggenza.
E per un venditore non vi è un prezzo minimo per la vita. Non mette un bullone a un dado, non ti parla di legge o ti dà una medicina. E' un uomo che vaga nell'azzurro cavalcando un sorriso e la lucentezza della scarpa. E quando cominciano a non sorridergli di rimando - succede un terremoto. E po ti arrivano due macchie sul tuo cappello e sei finito. Nessuno biasima quest'uomo per codardia. Un venditore deve sognare, ragazzo. Questo arriva con la zona di competenza. (da Morte di un commesso viaggiatore)
Continua a insistere: nulla al mondo può sostituire la perseveranza ... non il genio ... neppure l'educazione lo potrà fare. Solo l'insistenza e la determinazione sono onnipotenti.
Gestite i collaboratori in modo da diventare voi stessi superflui. Gestite i collaboratori in modo che divengano così bravi da voler loro stessi gestire il futuro.
Sabato 6 marzo si è svolto a Udine un interessante work shop organizzato dalla delegazione regionale di APCO (Associazione Professionale Italiana dei Consulenti di Direzione e Organizzazione) dal titolo: la crisi in Friuli VG e i consulenti di direzione - come cambia il nostro lavoro?.
Badate alle vostre idee, saranno le vostre parole. Badate alle vostre parole, saranno le vostre azioni. Badate alle vostre azioni, saranno il vostro carattere. Badate al vostro carattere, sarà il vostro destino.
Quando hai fatto una cosa nello stesso modo per due anni, riguardala attentamente. Dopo cinque anni guardala con sospetto e dopo dieci buttala via e ricomincia tutto dall'inizio.
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Molta gente sogna il successo. Per me il successo può essere raggiunto solo attraverso ripetuti fallimenti e introspezioni. Infatti il successo rappresenta l'1% del tuo lavoro, che deriva dal 99% che è chiamato fallimento.
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Ogni volta che rispondi al telefono hai un'opportunità di metterti alla prova. Tutto quello che fai è pubblicità di te stesso, da come parli con tutti, dal ragazzo del tè in su. Tutto ti dà una collocazione, tutto è relazioni pubbliche.
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Un noto meccanismo della mente umana tende a dare ordine a ciò che percepiamo: un effetto gestalt (buona forma) secondo il quale tendiamo a correggere la realtà secondo significati di senso. continua -->
Mi capita di credere che i problemi riguardano le percezioni piuttosto che la realtà. Questo, comunque, va oltre il punto, dal momento che, in un settore il cui continuo sviluppo dipende dall'accettazione e dall'appoggio del pubblico, la percezione dei fatti da parte della gente ha più peso di quanto non ne abbiano i fatti stessi.
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Il comando è ... un atto creativo e perciò paragonabile all'arte. Non è, come in politica, l'arte del possibile, ma piuttosto l'arte del reale, l'arte di realizzare idee, sogni e forse anche progetti utopistici..
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La leadership è il dono senza prezzo che ti guadagni dalle persone che lavorano per te. Devi guadagnare il diritto a quel dono, e devi riguadagnartelo in continuità.
Quasi tutti gli uomini vivono, fisicamente, intellettualmente o moralmente, entro il cerchio d'una parte assai ristretta del loro essere potenziale. Fanno uso d'una piccolissima porzione della loro coscienza possibile e in generale delle loro risorse spirituali, più o meno come un uomo che contraesse l'abitudine di usare e muovere, del suo intero organismo, soltanto il dito mignolo. Situazioni d'emergenza e crisi ci dimostrano che possediamo risorse vitali assai superiori a quanto supponessimo.
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Un libro pratico e gradevole da leggere. Con ricchezza di casi aziendali, mette in evidenza le enormi differenze tra il marketing tradizionale e il nuovo marketing e, soprattutto, che il cambiamento non riguarda semplicemente gli strumenti ma investe tutta l'organizzazione e la cultura che la anima.
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Azienda leader nel settore degli accessori e bijoux in argento, cerca agenti venditori, anche plurimandatari, per le zone del Friuli Venezia Giulia e Veneto, per la distribuzione presso profumerie, articoli da regalo e similari. Trattamento economico interessante. Eventuale affiancamento iniziale.
Inviare curriculum a: info@divagioielli.com o telefonare allo 0432-522827 (dal lunedì al venerdì 9,00-12,00).
Il senso comune è un giudizio senz'alcuna riflessione, comunemente sentito da tutto un ordine, da tutto un popolo, da tutta una nazione o da tutto il genere umano. continua -->
Chiunque dica o scriva le terribili parole "Io so", "Noi sappiamo", "Questa è la verità", dichiara, così parlando, di essere fuori del mondo della scienza. continua -->
Nega sempre quello che tu non vuoi che si sappia, o afferma quello che tu vuoi che si creda; perché ancora che in contrario siano molti riscontri e quasi certezza, lo affermare o negare gagliardamente mette spesso a partito il cervello che ti ode. continua -->
Questo metodo stoico di sovvenire ai nostri bisogni sopprimendo i desideri equivale a tagliarsi i piedi per non avere più bisogno delle scarpe. continua -->
Con la mostra di portacenere di design, "Cimiteri di sigarette, la poetica progettuale del posacenere", che si aprirà domani 10 dicembre e proseguirà sino al 10 gennaio 2010, si apre a Città Fiera un ciclo di mostre dedicate al design industriale. Seguiranno nell'ordine "Dimensions of Design - 100 sedie classiche, in collaborazione con Vitra Design Museum.
E poi di seguito "kARTell - Un'anima, 150 volti", "design d'autore e design anonimo dalla A alla Z", "Messaggi in bottiglia", "Omaggio al Premio Compasso d'Oro", "Riflessi d'argenti" di Pierre Verrier.
Tranne il secondo appuntamento che si terrà a San Giovanni al Natisone, tutte le altre iniziative si svolgeranno a Città Fiera presso la sala Multiseum. continua -->
Centralità delle risorse umane? Dallo slogan alla pratica organizzativa; con questo titolo lo staff COVECO affronta la duplice accezione con cui intendere le risorse umane. Come insieme di persone che lavorano all'interno di un'organizzazione e come insieme di risorse di uomini e donne che producono risultati nell'impresa.
Per scaricare il PDF continua -->
Nato nel 2005 negli Stati Uniti, il fenomeno coworking risponde a due fondamentali esigenze: fornire un posto lavoro a basso costo e favorire il dialogo tra competenze diverse.
Se il primo punto appare ovvio (condividere uno spazio tra più persone costa notevolmente meno che avere un ufficio proprio) il secondo merita una riflessione. continua -->
Colui che desidera aiutare gli altri con il suo consiglio o con il suo agire, per gioire insieme del bene massimo, s'impegnerà prima di tutto nel conquistare il loro amore, e non tanto a farsi ammirare, né a suscitare in loro nessun motivo d'invidia.
Alla conferenza stampa di presentazione di coworking Udine, Vincenzo Missio ha tracciato le linee guida del progetto. Per scaricare il PDF della presentazione clicca sul titolo di questa storia.
Venerdì 13 novembre, ore 11,00 presso la sala Multiseum di Città Fiera, verrà presentata alla stampa l'iniziativa Coworking Udine, progetto scaturito dalla collaborazione tra il gruppo Bardelli e la COVECO. Clicca sul titolo di questa notizia per scaricare il PDF di invito.
Il gruppo Bardelli e COVECO srl hanno dato vita al primo coworking regionale. 12 postazioni, dotazioni di computer e stampante, una parete lavagna, wiFi, zona relax sono le caratteristiche principali. Un luogo dove competenze diverse possono incontrarsi e confrontarsi; una risposta concreta al bisogno di liberare intelligenze e creatività.
L'individualismo comprende solo una parte dell'uomo, il collettivismo comprende l'uomo solo come una parte. Né l'uno né l'altro arrivano a intendere l'interezza dell'uomo, l'uomo come un tutto.
Amo poco i proverbi; sono selle buone per tutti i cavalli; non ce n'è uno che non abbia il suo contrario, e qualunque condotta si tenga se ne trova uno per appoggiarvisi.
Gli storici creano un'apparenza di inevitabilità portando in primo piano le forze che hanno trionfato e lasciando sullo sfondo quelle che sono state fagocitate.
L'intelletto umano, quando trova qualche nozione che lo soddisfa, o perché ritenuta vera, o perché avvincente e piacevole, conduce tutto il resto a convalidare ed a coincidere con essa. E, anche se la forza o il numero delle istanze contrarie è maggiore, tuttavia o non ne tiene conto per disprezzo, oppure le confonde con le distinzioni e le respinge, non senza grave e dannoso pregiudizio, pur di conservare indisturbata l'autorità delle sue prime affermazioni.
Un mezzo usitatissimo per sdoppiare i termini sta nell'aggiungere certi epiteti, come ad esempio: vero, diritto, onesto, elevato, buono, ecc. Così si distingue un vero A da un semplice A, e la differenza tra queste due cose può giungere a tal segno da farle opposte. Con questo modo, ad esempio, si distingue la vera libertà dalla semplice verità, e talvolta la prima è proprio il contrario della seconda. Lavorare quando ti pare e piace è semplice libertà; ma lavorare solo quando pare e piace ad altri è vera libertà. Bere vino quando ti pare e piace è semplice libertà, e lo Zar la concede ai Finlandesi; ma se ti vien proibito di bere anche una sola goccia di vino, questa è vera libertà, e l'assemblea liberale della Finlandia l'avrebbe largita ai suoi sudditi, se non ne fosse stata impedita dal despotismo dello Zar.
Il centopiedi visse felice fino a quando il rospo gli chiese scherzando: "Spiegami un po', quale gamba muovi prima e quale dopo?" E così lo mise in tale confusione, che il centopiedi rimase bloccato nel fosso, riflettendo su quale dovesse essere il metodo per camminare.
La coscienza è la sostanza più elastica del mondo. Oggi non riuscite a tirarla tanto da coprire uno di quei mucchietti di terra che fanno le talpe, domani copre una montagna.
Nel servizio dedicato al fenomeno coworking in triveneto pubblicato sul Sole 24 Ore NordEst di oggi, si parla anche dell'iniziativa di Città Fiera nella quale è coinvolto il team della COVECO.
La cultura è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri.
In diversi paesi gli uomini hanno diversa complessione, onde diversa educazione, onde appetiti diversi; perciò nasce la varietà dell'onesto e del vergognoso.
Noi tutti - anche i migliori e più audaci uomini e donne - sistemiamo la nostra vita tenendo conto di quello che la società convenzionalmente ordina e considera giusto
L'unico modo di rafforzare il proprio intelletto sta nel non avere opinioni decise su nulla; lasciare che la propria mente sia una strada di passaggio per tutti i pensieri.
Fra tutte le diverse espressioni che possono rendere uno solo dei nostri pensieri, solo una è buona. Parlando o scrivendo, non sempre la si trova; è tuttavia vero che esiste, e tutte le altre sono deboli e non soddisfano un uomo intelligente che vuol farsi capire.
Bisogna essere di un'irrimediabile nullità per sostenere un solo ruolo nella vita, per occupare un solo e medesimo posto nella società, per significare sempre la stessa cosa.
Un uomo non dovrebbe mai vergognarsi di confessare di avere torto; che poi è come dire, in altre parole, che oggi è più saggio di quanto non fosse ieri.
Le proprietà davvero uniche del cervello umano mi sembrano caratterizzate proprio dal possente sviluppo e dall'impegno intensivo della funzione di simulazione.
Il 20 luglio si è svolta una convention con tutto il personale delle aziende del gruppo AMGA. La nostra società aveva il compito di presentare i risultati di un'analisi organizzativa condotta nei mesi scorsi. Il perfetto contesto curato dalla Vectors di Latisana e la qualità con cui relatori e partecipanti hanno animato l'evento sono stati davvero emozionanti.
Clicca sul titolo per vedere alcune foto
Meno tempo abbiamo e più prendiamo le nostre decisioni sulla base di condizionamenti: a quella battuta non avremo mai riso se non ci fosse stata una clap tanto chiassosa.
Se c'è qualcosa che desideriamo cambiare nel bambino, dovremmo prima esaminarlo bene e vedere se non è qualcosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi.
I fatti non sono mai assoluti, i loro effetti dipendono interamente dagli individui: la sventura è un marciapiede per il genio, una piscina per il cristiano, un tesoro per l'uomo abile, per i deboli un abisso.
Il fatto, dimostrato da un esame del passato, che le maggioranze hanno avuto torto, non può renderci ciechi al fatto complementare che di solito le maggioranze non hanno avuto completamente torto.
Non sapevate che, se l'uomo promette troppo spesso più che non sia per mantenere, minaccia anche non di rado, più che non s'attenti poi di commettere? No sapevate che l'iniquità non si fonda soltanto sulle sue forze, ma anche sulla credulità e sullo spavento altrui?
I più grandi trionfi della propaganda si sono ottenuti non facendo qualcosa, ma evitando di fare. Grande è la verità, ma ancor più grande, da un punto di vista pratico, il silenzio sulla verità.
Quando si agisce è segno che ci si aveva pensato prima: l'azione è come il verde di certe piante che spunta appena sopra la terra, ma provate a tirare e vedrete che radici profonde.
V'è un unico imperativo categorico, ed è questo: agisci come se la massima della tua azione dovesse essere eretta dalla tua volontà a legge universale.
Una raccolta di aneddoti e massime è per l'uomo di mondo un grande tesoro, se egli sa spargere opportunamente i primi nella conversazione e ricordarsi delle seconde nelle circostanze convenienti.
Le idee sono grandi in quanto sono attuabili, cioè in quanto rendono chiaro un rapporto reale che è immanente nella situazione; e lo rendono chiaro in quanto mostrano concretamente il processo di atti attraverso cui una volontà collettiva organizzata porta in luce quel rapporto (lo crea) e portatolo alla luce, lo distrugge, sostituendolo.
Da dove viene che l'approvazione fa felici tante persone e la gloria ne fa così poche? Il fatto è che viviamo con coloro che ci approvano, mentre non si ammira né si può ammirare se non da lontano.
Il sistema anglosassone o meglio britannico di non agire logicamente ma a pezzi e bocconi per la spinta delle circostanze, adattandovisi alla meglio senza badare ai principi, è un sistema ottimo il quale ha prodotto magnifici risultati, sebbene esso sia contrario alla logica francese, all'abitudine americana di mettere tutte le leggi per iscritto ed alla Grundlichkeit tedesca. Per fortuna la parola caratteristica italiana in materia sta nel verbo arrangiarsi e quindi noi possiamo credere di trovarci su buona via.
Entrando in qualunque forma di attività organizzata, una chiesa, una banda, un ufficio governativo, una commissione parlamentare, una casa di piacere, il nostro primo istinto è di chiedere chi comanda.
I contributi dei relatori e i temi da essi affrontati, sono stati seguiti con interesse dal numeroso pubblico intervenuto venerdì 22 maggio alla sala convegni Multiseum di Città Fiera. Puoi vedere alcune foto entrando nella notizia (cliccare sul titolo).
Quando, dopo aver deciso che è giusto fare una certa cosa, la fai, non farla di nascosto, anche se la gente dovesse pensarla in modo diverso da te. Se, infatti, pensi che non sia una cosa giusta, non farla del tutto; se, invece, pensi che sia giusta, perché dovresti temere i rimproveri altrui?
L'esistenza delle cose è una perenne trasformazione, un incessante passare da una forma a un'altra. E tu stesso continuamente ti trasformi, perché di continuo ti alteri e ti dissolvi, proprio come l'intero universo.
La vita non è alcunché di statico; i soli che non cambiano mentalità sono degli incapaci chiusi in asili per deficienti e coloro che stanno al cimitero.
Il miglior soldato non attacca. Il combattente più valido riporta la vittoria senza ricorrere alla violenza. I massimi conquistatori vincono senza lotta. Il capo di maggior successo guida senza imporre dettami. E' quella che si chiama non aggressività intelligente, ed è così che si esercita il dominio sugli uomini.
Ridere spesso e di gusto; ottenere il rispetto di persone intelligenti e l'affetto dei bambini; prestare orecchio alle lodi di critici sinceri e sopportare i tradimenti di falsi amici; apprezzare la bellezza; scorgere negli altri gli aspetti positivi; lasciare il mondo un pochino migliore, si tratti di un bambino guarito, di un'aiuola o del riscatto di una condizione sociale; sapere che anche una sola esistenza è stata più lieta per il fatto che tu sei esistito. Ecco, questo è avere successo.
L'uomo moderno pensa di perdere qualcosa - del tempo - quando non fa le cose in fretta; però non sa che fare del tempo che guadagna, tranne ammazzarlo.
La gente dà sempre la colpa di quello che è alle circostanze. Io non credo alle circostanze. La gente che fa strada nel mondo è quella che va in cerca delle circostanze che le occorrono, e se non riesce a trovarle le crea.
I vizi che i genitori con il loro esempio trasmettono ai figli sono numerosissimi. E per natura i cattivi esempi che vengono dalla famiglia corrompono più in fretta e più a fondo, perché penetrano nell'animo attraverso autorevoli modelli.
Le bestie fuggono i pericoli che vedono, ma, una volta che li hanno evitati, sono tranquille. Noi, invece, ci preoccupiamo sia per il futuro che per il passato.
Le passioni sono i soli oratori che persuadono sempre. Sono come un'arte della natura le cui regole sono infallibili; il più semplice degli uomini che nutra una passione è più convincente del più eloquente che ne sia privo.
Il tuo spirito deve cambiare, non il cielo sotto cui vivi. La furia con cui continuamente viaggi di qua e di là non serve a nulla. E sai perché non trovi sollievo nella fuga? Perché fuggi portandoti sempre dietro te stesso.
Un discorso chiaro e perfetto è determinato da quattro cose: da ciò che bisogna dire, da quanto bisogna dire, dalle persone a cui bisogna rivolgersi e dal tempo in cui bisogna dirlo. Quello che bisogna dire deve essere utile a chi parla o a chi ascolta; quanto bisogna dire deve essere né più né meno di quello che è sufficiente per farsi capire; quanto alle persone a cui ci si rivolge, bisogna tener conto se ci si rivolge a persone anziane o a persone giovani; quanto al tempo, bisogna parlare nel momento opportuno, né prima né dopo. Diversamente non si parlerà bene e si andrà incontro a un insuccesso.
Accusare gli altri delle proprie disgrazie è una prova dell'umana ignoranza; accusare se stessi significa cominciare a capire; non accusare né gli altri né se stessi è vera sapienza.
Se due vanno insieme, l'uno vede, anche se l'altro non vede, quello che è meglio. Uno solo, invece, per quanto sia valido, non può arrivare a tutto, perché da solo è più debole.
Lo scorso 26 febbraio si sono svolti gli esami del percorso formativo organizzato dall'IRES sul tema dell'analisi organizzativa. Tra i pregevoli lavori presentati dai partecipanti, con piacere pubblichiamo l'analisi culturale presentata da Manuela Chiarparin che potrete trovare di seguito in allegato.
Perché ti affretti a togliere il granellino di polvere che ti disturba l'occhio e per quello che ti mangia l'animo rimandi il momento di intervenire di anno in anno?
Grande partecipazione al convegno “reinventare l’impresa: risposte a scenari possibili". Maggior etica alla base dell'economia e della gestione, nuovi paradigmi per comprendere lo sviluppo delle aziende, rapporti tra banca e impresa da rivedere, creazione della conoscenza; questi alcuni degli spunti emersi dal dibattito che ha animato il convegno.
Al mondo esistono all'incirca mille città e in media ciascuna ha trecentomila abitanti. Tu pensi che gli dei stiano a tribolare o a favorire tutti costoro, facendo soffrire questo e rendendo felice quest'altro? E come? Se così fosse avrebbero una vita davvero faticosa. Tu dirai: allora gli dei non si preoccupano affatto di noi? No, non è vero: essi hanno dato a ogni uomo una sorta di custode che è poi il loro carattere. Questo è il nostro vero dio, il vero responsabile di tutto quello che di buono o di cattivo capita a ciascuno di noi.
I rapporti fondati sulla paura e sul terrore che si incute sono i meno saldi: infatti non appena paura e terrore vengono meno, chi smette di temere comincia a odiare.
Se sono pochi a fare una cosa a nessuno viene voglia di imitarli; ma quando cominciano a farla in molti tutti prendono a farla, come se fosse diventata una cosa bella perché viene fatta da molte persone.
Ricordiamoci che dalla questione finanze sempre nacque la salute come la rovina degli Stati; e ricordiamo l'assioma: la buona politica fa la buona finanza.
Gli presentarono il progetto per lo snellimento della burocrazia. Ringrazia vivamente. Deplora l'assenza del modulo H.
Conclude che passerà il progetto, per un sollecito esame, all'ufficio competente, che sta creando.
La felicità è solo quando fu. Ciò significa che, finché dura, un cambiamento resta possibile; bisogna che sia passata perché abbiamo il diritto di dire che è esistita.
Le persone leggere e limitate, gli spiriti presuntuosi ed entusiasti vogliono in ogni cosa una conclusione, cercano lo scopo della vita e le dimensioni dell'infinito.
L'unico modo di rafforzare il proprio intelletto sta nel non avere opinioni decise su nulla; lasciare che la propria mente sia una strada di passaggio per tutti i pensieri.
L'uomo ragionevole si adatta al mondo; l'irragionevole insiste nel tentare di adattare il mondo a sé. Quindi, ogni progresso dipende dall'uomo irragionevole.
Quelli che approvano un'opinione privata la chiamano opinione; ma quelli che la disapprovano la chiamano eresia; eppure eresia non significa altro che opinione privata.
Que' prudenti che s'adombrano delle virtù come de' vizi, predicano sempre che la perfezione sta nel mezzo; e il mezzo lo fissan giusto in quel punto dov'essi sono arrivati, e ci stanno comodi.
Viviamo, di solito, con il nostro essere ridotto al minimo; la maggior parte delle nostre facoltà resta addormentata, riposando sull'abitudine, che sa quel che c'è da fare e non ha bisogno di loro.
Amante del paradosso è colui il quale ricerca e scopre la verità esponendola in modo da irritare l'opinione comune, costringendola a riflettere ed a vergognarsi di se stessa e della supina inconsapevole accettazione di errori volgari.
L'essere canzonati un pochino, e qualche volta un po' di più, è cosa che attrae molto, tanto gli uomini che le donne, più assai che l'essere trattati con serietà e rispetto.
Il più potente è proprio colui che sa fare da sé il meno possibile, e sa far fare agli altri il massimo possibile di tutto ciò a cui dà il proprio nome e di cui incassa gli utili.
Certo sarebbe assurdo il credere che tra i nostri contemporanei c'è chi si figura la solidarietà sotto la forma di una bella donna, come gli Ateniesi si figuravano la dea Atena; ma pure, per il volgo nostro, la Solidarietà, il Progresso, l'Umanità, la Democrazia non stanno in una stessa classe con semplici astrazioni, come sarebbero: una superficie geometrica, l'affinità chimica, l'etere luminoso; ma stanno in regioni più elevate assai, sono entità potenti e che procacciano il bene dell'uman genere.
Aver sempre ragione, farsi sempre strada, calpestare tutto, non aver mai dubbi: non sono queste le grandi qualità con cui la stoltezza governa il mondo?
Per il fatto che una mezza dozzina di grilli sotto una siepe fanno risuonare il campo del loro strepito importuno, non figuratevi che quello che fanno tanto rumore siano i soli abitanti del campo.
La familiarità con il pericolo rende un coraggioso più coraggioso, ma meno audace. Così accade con i marinai: colui che doppia più spesso Capo Horn è anche quello che lo fa con la maggior prudenza.
Il Centopiedi visse felice fino a quando il Rospo gli chiese scherzando: "Spiegami un po', quale gamba muovi prima e quale dopo?" E così lo mise in tale confusione, che l Centopiedi rimase bloccato nel fosso, riflettendo su quale dovesse essere il metodo per camminare.
Gli assiomi della filosofia non sono assiomi finché non li abbiamo provati sulla nostra pelle: leggiamo belle cose, ma non possiamo sentirle fino in fondo finché non abbiamo ripercorso gli stessi passi dell'autore.
Solo quando ci rendiamo conto che non esistono verità eterne, immutevoli o assolute, possiamo destare in noi stessi il senso di una responsabilità intellettuale.
Gli essere umani non nascono sempre il giorno in cui le loro madri li danno alla luce, ma [...] la vita li costringe ancora molte volte a partorirsi da sé.
L'uomo superiore che vuole arrivare a un certo punto cerca di portarvi anche gli altri. Poiché vuole capire, cerca di far sì che anche gli altri capiscano. Questa è la forza della superiorità: trovare l'esempio in se stessa.
Gli esami sono temibili anche per i meglio preparati, perché il più stupido fra gli stupidi può fare domande a cui il più saggio fra gli uomini non è in grado di rispondere.
Quasi tutti gli uomini grandi sono modesti: perché si paragonano continuamente, non cogli altri, ma con quell'idea del perfetto che hanno dinanzi allo spirito, infinitamente più chiara e maggiore di quella che ha il volgo.
Non esistono problemi veramente gravi i quali possano essere risoluti entro la cerchia di una nazione sola. Come e più che in altre epoche storiche, non v'ha atto di governo in uno stato il quale non abbia un'influenza diretta sulla vita e sulla prosperità di ogni altro popolo.
La chiave di tutte le scienze è indiscutibilmente il punto di domanda. Dobbiamo la maggior parte delle grandi scoperte al Come? e la saggezza nella vita consiste forse nel chiedersi, a qualunque proposito, Perché.
Non consideriamo mai obbligatorie le nostre azioni perché sono ordinate da Dio; al contrario, ci sembrano ordinate da Dio perché ci sono imposte da una nostra legge interiore.
Pensare è una cosa molto complicata: si tratta di afferrare tante idee nebulose, metterle insieme e farle combaciare il meglio possibile. E' uno dei motivi per cui tutti si aggrappano alle loro opinioni: in confronto alla nebulosità del cammino percorso per arrivare ad un'idea, anche l'opinione più balorda appare ragionevole, logica, concreta, e se uno l'abbandona per un momento ripiomba nella nebbia e deve cercarsene un'altra per sostituire quella perduta.
Non si insegna quello che si vuole; dirò addirittura che non s'insegna quello che si sa o quello che si crede di sapere: si insegna e si può insegnare solo quello che si è.
I saggi traggono profitto dagli stolti più che gli stolti dai saggi; perché i saggi evitano gli errori degli stolti, ma gli stolti non imitano i successi dei saggi.
Buona è la forma come movimento, come fare: buona è la forma attiva, cattiva la forma come riposo, come fine. Cattiva è la forma che si subisce, la forma compiuta. Buona è la formulazione, cattiva è la forma, perché la forma è fine, è morte. Formazione è movimento, è atto; formazione è vita.
Contrariamente alla consolante credenza, la verità non trionfa mai; un errore diventato di dominio pubblico si perpetua; le opinioni si trasmettono ereditariamente come i terreni - ci si costruisce - il tutto finisce per diventare una città: finisce per fare la Storia.
Dialogo tra l'insegnante di filosofia e i suoi allievi sulle priorità della vita.
Quando ti sembra di avere troppe cose da gestire nella vita, quando 24 ore in un giorno non sono abbastanza... ricordati del vaso della maionese e dei due bicchieri di vino...
Al MIT di Boston ripresa una tecnica sperimentata negli anni settanta sull'utilizzo dei vetri colorati per aumentare l'efficienza delle cellule fotovoltaiche.
Ora in libreria il lavoro di Gabriele Blasutig sulla diagnosi organizzativa.
Premesse teoriche e casi concreti fanno di questo libro un interessante strumento di guida alla comprensione delle dinamiche organizzative delle aziende.
Poiché lo Stato aveva urgente bisogno di denaro, l'imperatore romano Marco Aurelio, invece di imporre nuove tasse, mise all'asta gran parte dei suoi averi, compresi vestiti e gioielli della moglie. Il risultato fu positivo.
Che giovano a un uomo ottant'anni passati senza far niente? Egli non è vissuto, ma si è attardato nella vita; non è morto tardi, ma ha impiegato molto per morire.
Di sicurezza se ne parla molto ed è giusto così. Parlandone si aumenta la consapevolezza, si evita che la notizia svanisca e affoghi nell'oceano dell'informazione. Ma non basta essere a conoscenza del problema, fare dichiarazioni di sdegno e di nobili intenti.
La complicazione è spesso la soluzione più facile per il progettista. Nasce da insufficiente conoscenza o da insufficiente pensiero. Il modo più semplice di fare le cose non è quasi mai il primo che viene in mente.
Non riusciamo a cambiare le cose secondo il nostro desiderio, ma gradualmente il nostro desiderio cambia. ... Non abbiamo saputo superare l'ostacolo, come eravamo assolutamente decisi a fare, ma la vita ci ha condotti di là da esso, aggirandolo, e se poi ci volgiamo a guardare il lontano passato riusciamo appena a vederlo, tanto impercettibile è diventato.
Colui che conosce il proprio obiettivo si sente forte. Questa forza lo rende sereno. Questa serenità assicura la pace interiore. Solo la pace interiore consente la riflessione profonda. La riflessione profonda è il punto di partenza di ogni successo.
Per ogni semplice errore in cui casca la maggior parte dei profani, c'è sempre una versione leggermente più raffinata dello stesso problema in cui cascano gli esperti.
Esistono tecniche per affinare l'intelligenza. Imparare ad usare correttamente gli strumenti intellettivi che abbiamo inconsapevolmente ereditato o che sono innati nel nostro apparato mentale è facile. Ci vuole un grosso impegno e una lunga pratica.
La maggior parte delle organizzazioni in cattivo stato hanno sviluppato una cecità funzionale nei confronti dei loro stessi difetti. Non soffrono non perché non possono risolvere i loro problemi, ma perché non riescono a vederli.
E' stato il denaro ad alimentare la società industriale. Ma nella società dell'informatica, il combustibile, la forza motrice, è dato dalla conoscenza. Abbiamo sott'occhio una nuova struttura di classe: da un lato coloro che sono in possesso delle informazioni, e dall'altro quanti sono costretti ad agire in stato d'ignoranza. E la nuova classe il suo potere non lo deriva dal denaro nè dalla terra, bensì dalla conoscenza.
Devi fare la parte dell'innamorato e colle parole fingere la ferita amorosa ... Spesso però s'è dato che il simulatore cominciasse a essere innamorato davvero, spesso è stato quel che in principio aveva finto di essere.
Se non sarai capace di rispettare gli altri, gli altri non rispetteranno te. Ma d'un buon leader, d'un leader che parla poco, conclusa la sua opera, raggiunto il suo scopo, gli altri diranno: "siamo stati noi stessi a far ciò".
Quelli che si innamorano di pratica senza scienza, son come il nocchiere ch'entra in un navilio senza timone o bussola, che mai ha certezza di dove si vada. Sempre la pratica deve essere edificata sopra la bona teorica.
Ridere spesso e di gusto; ottenere il rispetto di persone intelligenti e l'affetto dei bambini; prestare orecchio alle lodi di critici sinceri e sopportare i tradimenti di falsi amici; apprezzare la bellezza; scorgere negli altri gli aspetti positivi; lasciare il mondo un pochino migliore, si tratti di un bambino guarito, di un'aiuola o del riscatto da una condizione sociale; sapere che anche una sola esistenza è stata più lieta per il fatto che tu sei esistito. Ecco, questo è avere successo.
Per osservare le più semplici, ma vere relazioni fra le cose sono necessarie conoscenze molto profonde. E non è strano che solo uomini straordinari facciano quelle scoperte, che poi appaiono così facili e semplici.
L'interessante intervento dell'ing. Pistorio, fa da sfondo a questo contributo di Maurizio Minisini. La sfida della globalizzazione si affronta, innanzi tutto, con la capacità di innovare.