Riguarda l’analisi dei processi di “direzione aziendale” inerenti la formulazione delle strategie e delle politiche di gestione in relazione alla mission e da cui derivano le scelte di carattere organizzativo.
In questo ambito è riservata una particolare attenzione alla verifica della coerenza delle modalità con cui si compiono le diverse fasi del ciclo direttivo: la definizione degli obiettivi, la valutazione delle risorse da impiegare, la scelta del modello organizzativo, lo stile di guida e l’immagine, l’attività di pianificazione e quella di controllo.
Da questa verifica nascono poi i suggerimenti per la razionalizzazione dell’impiego delle risorse rispetto agli obiettivi da raggiungere.
In questo quadro, nei nostri interventi in azienda cerchiamo di favorire l’introduzione di sistemi di gestione programmati, preordinati cioè nei fini e nelle politiche generali d’azione tenendo conto dei fenomeni che possono compromettere l’efficacia delle attività da compiere in un determinato lasso di tempo.
Dal punto di vista dell’organizzazione vengono ricercate soluzioni finalizzate al conseguimento della massima produttività del lavoro attraverso un duplice studio: strutturale attraverso l’ordinamento di compiti e responsabilità; relazionale, basato cioè su rapporti di equilibrio e conflitto che vengono a crearsi per effetto del funzionamento della stessa organizzazione.
Una buona struttura deve essere in grado di prevedere una chiara definizione ed individuazione dei centri decisionali, di controllo e di esecuzione, l’autorità e la responsabilità da attribuire ad essi, le relazioni formali da attivare fra essi, le procedure operative, i processi di decisione, di informazione ed esecuzione. In questo modo si possono creare le condizioni per l’ottenimento della massima efficienza operativa.